LO ZAMPILLO poesia di CHARLES BAUDELAIRE (da: I RELITTI – GALANTERIE) ITA

 

 

 

Charles Baudelaire

 

Lo zampillo

(da: I relitti – Galanterie)

 

 

 

Come sono stanchi i tuoi begli occhi, povera amante!

Non riaprirli, rimani a lungo così

nella posa abbandonata in cui t’ha sorpresa il piacere.

 

 

Nel cortile lo zampillo,

che lieve mormorando non tace giorno e notte,

s’intrattiene dolcemente con l’estasi

in cui m’ha tuffato stasera l’amore.

 

Lo zampillo apertosi in mille fiori,

dove Febea gioiosa sparge i suoi colori,

cade come una pioggia di lacrime copiose.

 

Così l’anima tua s’infiamma

all’ardente lampo delle voluttà

e rapida si slancia ardita

verso i vasti cieli incantati,

 

per poi spandersi, smorendo,

in un’onda di triste languore

che per un’invisibile china

scende sino in fondo al mio cuore.

 

 

Lo zampillo apertosi in mille fiori,

dove Febea gioiosa sparge i suoi colori,

cade come una pioggia di lacrime copiose.

 

O tu, fatta si bella dalla notte,

come m’è dolce ascoltare, chino sui tuoi seni,

l’eterno pianto che nelle vasche singhiozza.

 

Luna, acqua sonora, notte benedetta,

alberi tutt’intorno frementi,

la vostra pura melanconia è lo specchio del mio amore.

 

 

Lo zampillo apertosi in mille fiori,

dove Febea gioiosa sparge i suoi colori,

cade come una pioggia di lacrime copiose.

..

.

Charles Baudelaire – Lo zampillo

(da: I fiori del male – I relitti – Galanterie)

 

 

 

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