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Donna, uomo,
coniglio, mammut, tasso, serpente, leone, lumaca, gazzella,
cerbiatto, mucche e suini.
Si dice che
tutti gli esseri viventi
imparano presto a fuggire da ciò che li ferisce,
se troppo grande per loro.
Sia esso un predatore, un cataclisma
o (ma solo da qualche millennio) un'emozione.
Contro le
emozioni si può correre veloce attraversando foreste, savane,
feste, montagne, città, mari, bordelli, tempeste e paludi,
ma
avendo cura di essere così rapidi
che
le emozioni scivolano intorno senza
fermarsi,
e
ogni cosa è solo assaggio,
sfuggendo
o
cercando.
Oppure
si può costruire un fossato, così profondo che le
emozioni restano di
là. Molti fossati sono nascosti e invisibili ai
più, così da passare
inosservati. Altri, per possibilità, inerzia o pigrizia, da
tanto grandi che
sono, possono permettersi di diventare visibili.
Il
mio sta diventando visibile.
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PREFAZIONE
-
Non leggermi -
Volete
mettervi a leggermi, proprio ora?
Nel
bel mezzo della tempesta?
Chiudete
queste pagine e toglietevi di mezzo, piuttosto.
Andate
a girovagare nella vostra maldestra noia,
fingetevi re, o
principe buffone, o desiderata regina,
o chi bramate essere.
Vestitevi
con cura le vostre vesti
e lasciatemi rotolare in pace,
indaffaratevi
altrove.
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